SIMBOLI

LO STEMMA
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Il nostro stemma raffigura le tre ruote d’argento della famiglia Roero e la conchiglia del pellegrino associata a San Rocco, simboli che richiamano la storia e la devozione dei nostri abitanti. I nostri colori, il bianco e il verde, simboleggiano rispettivamente la purezza e la speranza.
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Il nostro motto, “tut en blòch”, è un invito a unirsi insieme, a stretto contatto, nel pieno spirito di solidarietà e partecipazione che caratterizza il Rione di San Martino San Rocco.
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Siamo conosciuti come “sanrocchesi“, dal nome della porta di San Rocco che si apriva sul nostro territorio.
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Tra il 1934 e 1936 il Rione usò lo scudo troncato in scaglione di verde e d’argento, con la spada al naturale posta in palo. La spada alludeva a San Martino, che com’è noto divise con questa il mantello per farne dono al povero.
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IL CAVALLINO
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Oltre allo stemma, il Rione San Martino San Rocco, ha un altro simbolo a cui i sanrocchesi sono molto legati che li contraddistingue e rappresenta. Questo è “Il Cavallino“, opera dell’Architetto Antonio Guarene, borghigiano biancoverde e Maestro del Palio di Asti 2011 e 2018. Nel 1985 regalò al suo Borgo il “monumento al Palio”, ideato per celebrare la vittoria del Palio 1984, avvenuta nel 50° anniversario della storica vittoria del 1934. Il cavaliere d’acciaio, venne realizzato dal fabbro del borgo, Giuseppe Ercole, nello studio che era sito in via San Martino adiacente a Palazzo Gazzelli. L’opera è tutt’ora installata nella rotonda di Piazza Amendola, di fronte alla sede della Saclà. Per molti decenni, simpaticamente venne chiamato dai sanrocchesi “il Pinocchio” per il suo elmo dalla lunga punta che ricordava molto il naso del celebre burattino. Il Cavallino è stato anche disegnato dal Maestro sul drappo del Palio di Asti 2011, a rappresentazione del patrono di Asti, San Secondo, che sorregge a protezione la città.
Di Guarene, per i borghigiani detto “tonino”, è doveroso ricordare che è stato un importante docente, grafico e umorista per testate nazionali. Ha realizzato numerose mostre ed è stato un borghigiano molto attivo per i colori biancoverdi.
Nel 1967 alla ripresa del Palio di Asti voluta dal Sindaco e borghigiano Giovanni Giraudi, Guarene è uno dei più attivi animatori della vita del Rione (ed in seguito per tutto il mondo del Palio).
Nel 1968 disegnò i costumi storici realizzati dalla sartoria teatrale “Annamaria” di Milano, prezioso patrimonio gelosamente conservato negli armadi del Rione.
Nel 2018 in quanto Maestro del Palio, realizzò la Pergamena d’Autore, ambito premio del Soroptimist Club di Asti, assegnato per la miglior presenza nel corteo storico del Palio, vinto poi quell’anno proprio da San Martino San Rocco.
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Antonio Guarene e Giuseppe Ercole, durante l’installazione de “Il Cavallino” in Piazza Amendola, Asti (1985)
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